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Arch. Italia

Significato dei colori

Scelta del Colore delle Pareti

 

 Nelle scelte cromatiche della casa occorrerà valutare preliminarmente alcuni parametri:

L’illuminazione naturale della stanza, considerando la qualità, la quantità e l’orientamento delle aperture, la loro estensione e disposizione: stanze scure richiederanno colori chiari e pastello, fonti di luce orientate a nord e ad est con aperture mal disposte (aventi dominante di luce riflessa dal cielo e prevalenza di tonalità fredde) necessiteranno di tinte calde a correttivo della dominante. 

L’illuminazione artificiale della stanza, considerando la quantità dei punti luce e le relative fonti in ordine all’intensità ed alle modalità diffusive: luci a fluorescenza necessiteranno di sfumature calde decise a correttivo della dominante fredda; luci ad incandescenza consentono di usare una gamma di colori meno calda, in quanto hanno una dominante giallo-arancio; in ambienti con illuminazione alogena, intensa e tendente al bianco, molto vicina a quella solare delle ore centrali, consentirà un uso disinvolto di tutti i colori, anche di tinte forti e scure. 

Destinazione ed uso della stanza; qui prevale il parametro del tempo e qualità di permanenza.

CORRETTORI DELLA LUCE NATURALE

Per vani piccoli o con illuminazione naturale scarsa sono da preferire colori chiari con tonalità pastello e leggere.

Per vani grandi e luminosi si possono impiegare tinte più scure ed intense.

Per vani con esposizione a nord (in cui prevale una dominante grigio-azzurra o in piena insolazione la luce è in buona parte riflessa) saranno più appropriati colori luminosi e caldi come gialli, rosa.

Per vani con esposizione a sud (presenza di luce intensa per periodi lunghi), non sono necessari particolari correttori e sarebbe possibile anche l’impiego di tinte fredde, si consiglia però l’uso di colori terziari poco intensi e di filtri per l’eccessiva luminosità che potrebbe stancare l’occhio.

Per vani con esposizione ad est sono indicate tinte pastello chiare ma non con dominante fredda.

Per vani con esposizione ad ovest dove sono preminenti le dominanti calde vicine al rosso si potranno usare colori con dominanti fredde oppure tinte calde spente.

Per la preponderanza di luce riflessa occorrerà valutare la tonalità dominante di riflessione (ad esempio se la superficie riflettente è inerbata, con dominante di verdi, o è una parete colorata, con dominante di rossi) ed individuare il correttivo tra i complementari (ad esempio correggere il verde con dei rossi e viceversa).

LUCE ARTIFICIALE E RELATIVI CORRETTORI

La luce artificiale ha varie funzioni, la prima tra tutte è quella di sostituirsi alla luce naturale quando c’è buio, la seconda è quella di focalizzare la luminosità per svolgere lavori o attività, la terza è di creare un’atmosfera gradevole a seconda delle necessità. L’offerta d’illuminazione artificiale è quanto mai varia, partendo dalle fiamme libere, passando attraverso le lampade ad incandescenza, quelle a fluorescenza, le alogene, le fibre ottiche ed infine le luci laser.

Anche le modalità di diffusione della luce hanno una certa importanza per il giusto equilibrio cromatico:

luci puntiformi rade (come ad esempio lampadari schermati) creeranno zone d’ombra molto scure;

luci filtrate da un diffusore o riflesse dalle pareti chiare elimineranno le ombre nette (alogene e luci in  lampadari opalescenti);

i faretti (alogeni e non) creeranno coni di luce circoscritti, la diffusione dal soffitto è la più simile a quella naturale, dalle pareti ricorda quella proveniente dalle finestre, dal basso tende a creare isole circoscritte, adatte alla conversazione e alla evidenziazione di un particolare architettonico.

È indispensabile che ogni stanza abbia almeno una illuminazione generale di tipo diffusivo proporzionata alle dimensioni della stessa; per i luoghi dove si devono svolgere attività di tipo lavorativo occorreranno dei punti luce atti ad evidenziare bene gli spazi dove si devono svolgere determinate mansioni; si possono valorizzare superfici specifiche attraverso la creazione di "isole" luminose (faretti e lampade ad incasso) attraverso l'uso di fasi di luce o di luci circoscritte.

DESTINAZIONE D'USO DELLA STANZA E ABBINAMENTI CROMATICI

 

L’ingresso lo spazio in cui l'esterno sfuma nell'intimità dell'abitazione e fa parte di entrambi, segreto e aperto allo stesso momento. Per richiamare simbolicamente l'esterno e aumentarne la spazialità, poco dopo la porta d'entrata, sistemiamo nell'ingresso delle piante e uno specchio.

Camere da letto: sono indicati i colori rilassanti e distensivi alle pareti, meglio i terziari chiari non troppo freddi, buono il color salmone chiaro, il rosa antico, il bianco ghiaccio, il panna e l’avorio; questi colori si associano bene con elementi d’arredo blu, azzurri e verdi; molto audace l’uso del blu e del verde alle pareti nelle sfumature più chiare e spente però è consigliabile a soggetti iperattivi, ipertonici, invece è sconsigliato alle persone depresse ed ansiose. Se invece si prevedono incontri infuocati, meglio puntare sul rosso pompeiano, invitante stimolatore dell'eros.

Camere dei bambini: sono da preferire dominanti o presenze gialle e arancione se la stanza viene usata anche per lo studio e il gioco; necessaria l’introduzione di elementi di arredo di colore blu per bilanciare la dominante, ma mai rosa (anche se vi è una bambina) perché questo colore induce all’insonnia. Se il bambino è un neonato, almeno per le prime 6 settimane si raccomanda il rosso perché dal rosso più che da qualunque altro colore, il bambino trova gli stimoli per lo sviluppo psichico.

Cucine: una dominante tendente al giallo o al turchese favorisce i processi digestivi mentre il rosso stimola la salivazione, favorendo l’appetito.

Soggiorni: sono indicati colori che agevolino la comunicazione ed il senso d’intimità, la socievolezza e la disponibilità, quindi tinte calde anche sature e luminose ad esempio tutte le sfumature del giallo, dell'arancio e del verde (evitare il blu che spegne la conversazione), accoppiate a zone di luce soffusa, meglio se proveniente dal basso (lampade da tavolo); una grande presenza di tinte calde necessita di alte vibrazioni energetiche che possono essere fornite da oggetti color indaco.

Studi: l’uso del giallo spento è indicato per favorire l’attività e l’attenzione accoppiato a luci diffusive anche al neon, necessario l’abbinamento con il verde ed il turchese.

Sale d’attesa, cortili, sale teatrali: nei luoghi in cui sia richiesta quiete e staticità il colore ideale è il verde.

Luoghi di transito, discoteche, palestre: il rosso, l’arancio e le tinte calde forti stimolano il movimento e possono essere usate in ambienti di passaggio.

Scuole: per i bambini piccoli sono da preferire colori saturi e forti magari per dare forti stimoli, prediligendo i primari; per ragazzi che devono concentrarsi nello studio è consigliato il giallo; per i ragazzi più grandi può essere consigliato il verde chiaro.

Ristoranti e zone di mensa: dominante di colori freddi o di tinte calde spente con colori freddi, la luce deve essere però molto calda con dominanti gialle o arancioni, è da escludere la luce al neon.

CORRETTORI VOLUMETRICI

Per correggere stanze dal soffitto troppo alto, utilizzare pavimenti di colore tendenzialmente scuro e dipingere anche il soffitto di un colore scuro (non utilizzare però il nero) riportando sulla parete una fascia dello stesso colore per ottenere l’abbassamento; non usare tende o tappezzerie con motivi o righe verticali;

per correggere stanze dal soffitto troppo basso, utilizzare colori molto chiari, non usare profili o battiscopa e prediligere motivi verticali su tende o tappezzeria;

per ambienti piccoli usare tinte chiare e non usare elementi di arredo che andrebbero a frazionare lo spazio, il colore dominante dovrebbe essere ripetuto sugli arredi; è possibile utilizzare specchi per aumentare la percezione spaziale e moltiplicare la luce;

per ambienti angusti e corridoi troppo stretti occorrerà allontanare le pareti vicine usando specchi, le pareti che si desidera far sembrare più vicine potranno essere dipinte con colori scuri e lo spazio frazionato con tappeti.

 

“Ciascuno ha bisogno del suo posto quale casa per l’anima, e non quale scatola per il corpo”.

Oliver Marc, architetto francese che da tempo si occupa anche di psicoanalisi, sostiene che “l’architettura era forse la prima delle espressioni artistiche dell’uomo e la casa era la più perfetta espressione del sé ”, e che “costruire la propria casa significa creare un luogo di pace, di calma e di sicurezza,(…) dove ci si può ritirare dal mondo e sentire battere il proprio cuore; significa creare un luogo dove non si rischia l’aggressione, un luogo di cui ci sia l’anima. Oltrepassata la porta, assicuratisi che sia ben chiusa, è dentro di sé che si entra”.

 “L’anima di un luogo è l’intangibile sensazione che questo comunica (…) Ogni luogo dovrebbe avere uno spirito.”

Per ulteriori informazioni:

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EDCO il portale sull'edilizia, l'architettura e l'arredamento

Argomenti: Rivestimenti, Bioedilizia, Feng Shui, Giardini Zen, Arredamento, Significato dei colori, Urbanistica, Progetti.

Se dobbiamo costruire una nuova casa o ristrutturare quella esistente, troviamo indicazioni su tutti gli ambienti, su come disporli e valorizzarli ma troppa poca importanza viene data al colore delle parenti che spesso viene lasciata come ultima scelta e con un lavoro fai da te. Ecco allora una piccola guida per valorizzare le nostre case e  per evitare che se  ne vedano i tutti i colori!

Possiamo studiare al meglio
l'arredamento delle nostre case, le luci i e i suoi particolari  ma se non ci ricordiamo dell'ambiente e non prestiamo attenzione ai colori delle pareti della nostra abitazione, tutti gli sforzi potrebbero risultare vani.

Grazie al nostro occhio e al cervello siamo in grado di percepire i colori che seppur chiari e riconoscibili possono  avere tantissime sfumature e tonalità ma conoscerli tutti non basta per rendere perfetta la nostra casa! Cerchiamo di ricordare come ci siamo sentiti in luoghi "colorati" perché è indispensabile ricordare le nostre sensazioni per capire per quale motivo in alcuni ambienti ci troviamo a nostro agio e perché preferiamo alcuni luoghi invece che  altri.

Significato dei colori per le pareti

 

I colori caldi dovrebbero essere usati principalmente negli ambienti dove viviamo come soggiorno o cucina e i colori freddi negli ambienti di riposo, stando però attenti a non abusare del verde che essendo un colore né caldo né freddo può rendere l'ambiente un po' troppo pesante con il rischio di ottenere un risultato troppo "acquoso" stile piscina. Il grande e spesso incompreso Van Gogh diceva: "Ho cercato di esprimere le terribili passioni umane attraverso il rosso e il verde".

Parete Rossa: eccitante, dà stabilità e trasmette fermezza e fiducia. Deve essere utilizzato su ampi spazi  ben illuminati. Le sfumature troppo chiare del rosso e di tutti gli altri colori caldi in generale danno  un effetto "vecchio" ed anonimo, cosa che per i freddi non vale.

Parete Arancio: è meno eccitante di quanto lo sia il rosso ma ugualmente intenso

Parete Gialla:  l'effetto del giallo è stimolante ma non eccitante, irradia luce ed è ottimo negli ambienti di lavoro e studio poiché stimola la memoria visiva.

Parete Azzurra: come tutti i colori freddi è rilassante ma deve essere utilizzato con sfumature chiare e accostandolo a tonalità più calde per evitare un effetto troppo freddo.

Parete Turchese: viene utilizzato negli ambienti di riposo per le persone iperattive proprio per il suo effetto rilassante, quasi sedativo.

Parete Viola e violetto: moderano l'irritabilità ed aiutano il raccoglimento, la meditazione, persino l'ispirazione.

Parete Marrone: sicurezza, concretezza, è un colore raro da trovare per le pareti, più spesso presente nel legno.

Parete Bianca e  nera: spesso associati al bene e al male, in fisica vengono descritti come la sottrazione e la somma di tutti i colori quindi è un po' come  se  li rappresentassero tutti e nessuno!! Utilizzati moltissimo nell'arredamento anni 70 ma ritornato di gran moda negli ultimi anni, sono colori da utilizzare con attenzione e nel totale abbinamento al resto dell'arredamento e degli oggetti decorativi. Il bianco simboleggia purezza, pace, semplicità,  può comunque avere moltissime tonalità ma crea un immediato effetto disordine se non è  immacolato e, se poco illuminato, si trasforma in grigio. Seppur dia un effetto austero e monotono può trasformarsi in un colore passpartou se accostato agli altri colori fino ad aumentare i volumi e le forme. Colore difficile ma di grande effetto, può esaltare i difetti e anche nelle pareti con la rasatura a gesso potrebbe farsi notare anche la più piccola imperfezione. Il nero, invece, è spesso associato all'eleganza e al potere, è un rafforzatore di tutti i colori proprio perché tutti possono essere accostati al nero senza paura ed avendo la certezza che qualsiasi colore ne sarà ravvivato. Utilizzato più per i pavimenti che non per le pareti e più per locali pubblici che non nelle nostre abitazioni è un colore da utilizzare in luoghi privilegiati, per creare decorazioni o cornici e per esaltare oggetti e quadri, da evitare entrambi nei locali piccoli. La scelta di utilizzarli insieme rafforza il loro carattere e se utilizzato in tutti gli ambienti della casa crea unità senza sbilanciarsi. Chi lo predilige per la propria casa, seppur richieda una gran voglia di mettersi in gioco (e di pulire in abbondanza!) esprime freddezza e un calcolato distacco.

Colori delle pareti e sensazioni

 

I colori ci aiutano a raccontarci, parlano di noi, esprimono i nostri stati psicofisici, emozionali, interiori, danno tante informazioni di noi, spesso la scelta dei colori nelle nostre case è influenzato da condizioni culturali  ma troppo spesso rimane comunque una componente inconscia. 

Se dobbiamo ristrutturare  locali mantenendo il medesimo pavimento, dobbiamo iniziare proprio da quest'ultimo. Non possiamo accostare ad un pavimento rosa delle pareti gialle  solo perchè ci piace il giallo ed è luminoso.

Se si tratta di ristrutturazione, valutiamo quali sono tutti i componenti che resteranno invariati che spesso sono pavimenti e porte. Ricordiamo sempre la regola: i colori caldi nella zona giorno e freddi per quella notte, i colori che nascono caldi ma con tonalità che li rendono freddi sono da prediligere nei monolocali (vedi giallo limone o rosa-porpora).